APPROFONDIMENTI

Pulizia COVID, facciamo chiarezza

Introduzione: pulizia COVID e sanificazione

Parlando di pulizia COVID 19 si deve intendere principalmente il complesso di trattamenti “pulizia”, “sanificazione”, “disinfezione”. Ma speso fanno capolino anche i termini “sterilizzazione” e “igienizzazione”. Sono differenti modi di dire la stessa cosa, oppure ogni termine ha un significato diverso?

Nella lettura del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro del 14.03.2020 e in quello del 24.04.2020, ci si imbatte nei termini citati, perciò è utile precisarne il significato.

Anche nella circolare n. 5443 del 22.02.2020 del Ministero della Salute si parla di pulizia e sanificazione, ma mancano le definizioni dei termini.

Purtroppo il significato di questi termini non è definito né nel protocollo né nella circolare, e questo genera incertezza nel datore di lavoro che si proponga di adempiere alle prescrizioni date.

L’utilità per un datore di lavoro di precisare il significato dei termini è quella di svolgere le corrette operazioni nella propria organizzazione per ottenere un duplice risultato:

  • minimizzare il rischio a cui sono esposti i lavoratori;
  • evitare sanzioni da parte delle autorità preposte.

Si noti che nei documenti citati i termini pulizia COVID e sanificazione COVID sono utilizzati nel caso specifico di attività di trattamento di superfici di ambienti e oggetti, e non in senso più ampio.

Pulizia COVID

La pulizia COVID, e in generale la pulizia, è quella serie di attività finalizzate alla rimozione dello sporco macroscopicamente visibile o altro materiale indesiderato di qualunque natura presente sulle superfici. Senza pretesa di alcuna efficacia quantitativa in termini di rimozione degli agenti potenzialmente patogeni presenti sulle stesse.

Il termine pulizia, più generale della pulizia COVID, è anche definito all’art. 1 comma 1 lettera a) del Decreto Ministeriale n. 274 del 07.07.1997. Esso dice testualmente: “sono attività di pulizia quelle che riguardano il complesso di procedimenti e operazioni atti a rimuovere polveri, materiale non desiderato o sporcizia da superfici, oggetti, ambienti confinati ed aree di pertinenza”.

La pulizia è quella serie di attività finalizzate alla rimozione dello sporco macroscopicamente visibile o altro materiale indesiderato di qualunque natura presente sulle superfici. Senza pretesa di alcuna efficacia quantitativa in termini di rimozione degli agenti potenzialmente patogeni presenti sulle stesse.

La pulizia viene comunemente ottenuta attraverso la detersione dello sporco depositato sulle superfici, che a sua volta si ottiene per mezzo di una soluzione acquosa dove nell’acqua vengono disciolti dei detergenti. Questi ultimi non sono altro che tutte le sostanze solide o liquide che hanno la proprietà di essere dei tensioattivi che facilitano l’emulsione dello sporco.

La detersione deve essere accompagnata dall’utilizzo di opportuni strumenti che possano trasferire sulle particelle di sporco un’adeguata azione meccanica che ne facilita la rimozione dalle superfici.

L’efficacia della pulizia è un prerequisito per le successive attività di trattamento delle superfici, che possono essere quelle di disinfezione e di sterilizzazione.

Infatti gli agenti biologici trovano il proprio habitat proprio nello sporco che l’attività di pulizia si prefigge di rimuovere.

Come si può desumere dalle definizioni date, il concetto di pulizia è di tipo qualitativo perché può essere completato senza per questo implicare la misura del quantum in relazione al suo completamento in termini di rimozione dello sporco, né dei microrganismi.

La pulizia è solo la prima fase di trattamento delle superfici, alla quale possono seguirne delle altre.

Disinfezione

La disinfezione è l’insieme delle attività di applicazione alle superfici di specifici trattamenti chimici e/o fisici il cui risultato atteso sia l’eliminazione di tutti i microorganismi potenzialmente patogeni ad eccezione delle spore. Tra gli organismi sporigeni meritano attenzione due in particolare molto conosciuti perché pericolosi: il clostridium tetani e il clostridium botulinum.

Il termine disinfezione è anche definito all’art. 1 comma 1 lettera e) del Decreto Ministeriale n. 274 del 07.07.1997. Esso dice testualmente: “sono attività di disinfezione quelle che riguardano il complesso dei procedimenti e operazioni atti a rendere sani determinati ambienti confinati e aree di pertinenza mediante la distruzione o inattivazione di microrganismi patogeni”.

La disinfezione è l’insieme delle attività di applicazione alle superfici di specifici trattamenti chimici e/o fisici il cui risultato atteso sia l’eliminazione di tutti i microorganismi potenzialmente patogeni ad eccezione delle spore.

La scelta dell’agente disinfettante più adatto dipende dalla natura delle superfici da trattare e dalle caratteristiche di resistenza dei microorganismi da eliminare.

Utilizzando opportuni prodotti che abbiano una duplice azione detergente e disinfettante è possibile effettuare le attività di pulizia e di disinfezione delle superfici con un unico trattamento che unisca ambedue gli effetti dei due trattamenti separati.

Come si può desumere dalle definizioni date, il concetto di disinfezione è di tipo quantitativo perché per essere considerato completato è necessario che la misura del quantum in relazione al suo completamento in termini di rimozione dei microrganismi, fornisca il risultato che sulle superfici trattate non ne residui alcuno, ad eccezione delle spore.

Sterilizzazione

La sterilizzazione è l’insieme delle attività di applicazione alle superfici di specifici trattamenti chimici e/o fisici il cui risultato atteso sia l’eliminazione di tutti i microrganismi potenzialmente patogeni, comprese le spore.

La sterilizzazione è l’insieme delle attività di applicazione alle superfici di specifici trattamenti chimici e/o fisici il cui risultato atteso sia l’eliminazione di tutti i microrganismi potenzialmente patogeni, comprese le spore.

Come si può desumere dalla definizione data, il concetto di sterilizzazione è di tipo quantitativo perché per essere considerato completato è necessario che la misura del quantum in relazione al suo completamento in termini di rimozione dei microrganismi, fornisca il risultato che sulle superfici trattate non ne residui alcuno.

Sanificazione

Nonostante gli sforzi compiuti, non è stato possibile trovare una fonte autorevole che fornisca una definizione scientificamente valida e quantitativa per il termine sanificazione.

L’attività di sanificazione è anche definita nell’art. 1 comma 1 lettera e) del Decreto Ministeriale n. 274 del 07.07.1997. Esso dice testualmente: “sono attività di sanificazione quelle che riguardano il complesso di procedimenti e operazioni atti a rendere sani determinati ambienti mediante l’attività di pulizia e/o di disinfezione e/o di disinfestazione ovvero mediante il controllo e il miglioramento delle condizioni del microclima per quanto riguarda la temperatura, l’umidità e la ventilazione ovvero per quanto riguarda l’illuminazione e il rumore.”

Possono essere d’aiuto a chiarire il concetto di sanificazione le conclusioni del convegno della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI) tenutosi a Milano il 14.10.2015 avente per titolo L’uso del termine “sanificazione” in ambito sanitario: verso una definizione condivisa.

Le conclusioni a cui il gruppo è giunto sono le seguenti: “I risultati evidenziano una difformità nella definizione e nell’uso del termine sanificazione, con importanti ricadute sul processo comunicativo. Vista l’esigenza di una terminologia comune all’interno del mondo scientifico, diventa fondamentale la condivisione del suo significato nell’ambito delle Società scientifiche interessate al tema. Considerando l’etimologia del termine (sanus+facere=rendere sano) riteniamo che “sanificazione” indichi l’obiettivo finale, da raggiungere tramite appropriate procedure (pulizia, disinfezione, sterilizzazione) da attuarsi in base al rischio di infezione.”

Nella definizione che precede il termine sanificazione può comprendere anche il trattamento di disinfestazione, che invece non è evidentemente compreso nei riferimenti normativi citati in premessa.

Per concludere, con il termine sanificazione è inteso il complesso di attività composto da una o più delle altre fasi sopra altrimenti esaminate e descritte, insieme ad altre che qui non sono espressamente definite.

Per concludere, con il termine sanificazione è inteso il complesso di attività composto da una o più delle altre fasi sopra altrimenti esaminate e descritte, insieme ad altre che qui non sono espressamente definite.

La sanificazione deve essere intesa quindi priva di un livello di raggiungimento di efficacia quantitativa rispetto al risultato richiesto, se non di tipo convenzionale, e quindi non universalmente riconosciuto.

A questo termine può essere quindi attribuito di volta in volta un significato differente in funzione dell’obiettivo di tutela della salute che ci si è proposti di conseguire.

Igienizzazione

Il termine igienizzazione ha un significato molto ampio, essendo un sostantivo ottenuto dal verbo igienizzare, che a sua volta derivante dal sostantivo igiene, essendo questa la branca delle scienze mediche che studia le modalità per conservare la salute e prevenire malattie.

Il significato comunemente attribuito al termine igienizzazione è quel complesso di attività di pulizia e/o disinfezione finalizzate alla rimozione dei microrganismi dalle superfici, ma senza pretesa di ottenimento di una certa efficacia in termini quantitativi.

Conclusioni

Nella esposizione che precede si è esaminato il caso semplificato in cui le attività svolte erano rivolte alle superfici degli ambienti e degli oggetti materiali in essi contenuti. Quest’attività è la più importante per la prevenzione del contagio da coronavirus Sars-CoV-2.

Escludiamo quindi l’applicazione dei concetti esposti a tre ulteriori ampie categorie, che in un discorso più generale andrebbero tenute in considerazione, che sono:

  • l’aria contenuta negli ambienti, attività per la quale si utilizza più propriamente il termine purificazione;
  • gli organismi macroscopici, quali insetti o piccoli animali, attività per le quali si utilizzano più propriamente i termini disinfestazione o derattizzazione, a seconda del tipo di organismo;
  • fenomeni legati al decadimento radioattivo, attività per la quale viene più propriamente utilizzato il termine decontaminazione.

Si è tenuto in considerazione quindi esclusivamente l’igienizzazione delle superfici degli ambienti ai fini della rimozione da esse degli agenti fisici e biologici dai quali esse possano essere contaminate

Pulizia COVID

La pulizia è quella serie di attività finalizzate alla rimozione dello sporco macroscopicamente visibile o altro materiale indesiderato di qualunque natura presente sulle superfici. Senza pretesa di alcuna efficacia quantitativa in termini di rimozione degli agenti potenzialmente patogeni presenti sulle stesse. La pulizia COVID deve essere intesa alla stessa stregua della pulizia come sopra definita in generale.

Sanificazione

La sanificazione è il complesso di attività composto da una o più delle altre fasi sopra altrimenti esaminate e descritte, insieme ad altre che qui non sono espressamente definite

Disinfezione

La disinfezione è l’insieme delle attività di applicazione alle superfici di specifici trattamenti chimici e/o fisici il cui risultato atteso sia l’eliminazione di tutti i microorganismi potenzialmente patogeni ad eccezione delle spore.

Sterilizzazione

La sterilizzazione è l’insieme delle attività di applicazione alle superfici di specifici trattamenti chimici e/o fisici il cui risultato atteso sia l’eliminazione di tutti i microrganismi potenzialmente patogeni, comprese le spore.

Igienizzazione

L’igienizzazione è quel complesso di attività di pulizia e/o disinfezione finalizzate alla rimozione dei microrganismi dalle superfici, ma senza pretesa di ottenimento di una certa efficacia in termini quantitativi.

Ingegnere at | Website | + posts

Ingegnere, consulente di direzione aziendale nei settori della sicurezza sul lavoro in tutti i macrosettori ATECO e dell'ambiente di lavoro marittimo, consulente sul trattamento dei dati personali, formatore in possesso dei requisiti per l'erogazione di formazione in materia di sicurezza sul lavoro, consulente tecnico d'ufficio presso il tribunale di Cagliari, iscritto nelle liste del personale tecnico delle costruzioni navali.

//////////
Devi essere connesso per inviare un commento.
Menu